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L’Educazione degli Adulti è il presupposto necessario per lo sviluppo e l’affermazione di principi di cittadinanza attiva in un contesto sociale che deve mirare alla coesione e alla valorizzazione dell’intercultura. A trent’anni dalle “150 ore” nate come conquista sindacale dei lavoratori a garanzia del diritto allo studio per tutti, oggi l’educazione degli adulti fa riferimento agli obiettivi della Lifelong learning definiti in sede di Unione Europea.

La Legge di riforma della scuola individua l’educazione permanente tra i suoi principi direttivi e riconosce “pari opportunità per tutti di raggiungere elevati livelli culturali e sviluppare capacità e competenze coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea” (L. n. 53/03 art. 2, comma a). In merito all’ampliamento dell’offerta formativa dei centri di istruzione degli adulti anche la Legge 107/15, art. 1, comma 23, pone come obiettivo dell’apprendimento permanente quello di innalzare i livelli di istruzione degli adulti e potenziare le competenze chiave, in modo da favorire l’occupazione e la coesione sociale e ridurre il fenomeno dei giovani non occupati e non in formazione. 

Nella prospettiva di pari opportunità che garantiscano a tutti percorsi di formazione e istruzione, l’educazione degli adulti rappresenta la risposta ai bisogni e alle aspirazioni di tanti adulti di continuare ad apprendere. Se da una parte il bisogno di educazione può essere di matrice utilitaristica, come la necessità di un titolo di studio per il lavoro o per il permesso di soggiorno, dall’altra non è da trascurare il bisogno di una educazione disinteressata e di crescita umana e culturale, che rappresenta una vera e propria strategia in ambito sociale perché funzionale all’inclusione e all’integrazione.